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Una Bella Giornata

Di web check-in, ponte, caos collettivo e flessibilità individuale #SEA #Alitalia

Dopo una notte di scarso riposo (addormentata alle 2:40 e sveglia alle 5:30), prendo  il solito taxi delle 6:30. Arrivo a LIN poco prima delle 7:00 e mi metto in fila per il controllo sicurezza, la mia “carta” di imbarco custodita gelosamente nell’iPhone.

La fila arriva alle porte scorrevoli, raramente ho visto una cosa simile, poi mi verrà detto che per via del ponte imminente tutti i voli per le località turistiche sono pieni. Quindi mi ritrovo in fila con gente che per lo più ha solo fretta di mettersi le infradito! Ma la cosa più incredibile è il tempo per processare la fila… E T E R N O! Poi capisco il perché: al controllo sicurezza poche persone e il mix caratteristico di disorganizzazione e scarsa voglia di fare. Perquisizioni fatte all’uscita dalla porta a raggi x con conseguente collo di bottiglia, chiacchiericcio continuo, nessuno che metta sul nastro le casse vuote, e cosa ancora più grave nessuno che controlli le carte d’imbarco, la quale cosa tende il processo inutile oltre che inefficiente.

Arrivo al gate alle 7:36, per fortuna l’aeroporto è piccino e da un po’ ho ricominciato a fare ginnastica. Il volo chiuso, davanti a me una signora arrabbiata e sconsolata, di fronte un uomo SEA inerme di fronte alle nostre frustrazioni, il cui timido tentativo di chiamare Alitalia per riaprire l’imbarco si traduce in un’auto-avverata profezia di insuccesso.

Io alzo la voce, dico di essere arrivata presto come ogni lunedì da 5 mesi a questa parte, racconto della sveglia alle 5:30 dei miei figli lasciati dai nonni la sera prima, e, cosa più importante parlo di responsabilità (SEA che ci mette 40 minuti a (non) fare male un controllo di sicurezza) e risultati (AZ che ci lascia a terra per paura di perdere uno slot, considerato che sono partita in ritardo il 50% delle volte e non per cause imputabili ai passeggeri). Infine chiedo a entrambi i rappresentanti SEA a che cosa serva fare il check-in, soprattutto web, se alla fine nessuno si aspetta che ci si presenti all’imbarco.

Non so se per buona volontà o per la mia capacità di persuasione, la collega dell’uomo inerme chiama la rampa che ci viene a prendere e ci porta sotto-bordo dicendo che occorre mettersi a servizio dei clienti, riconoscere le proprie mancanze e sopperire laddove possibile, RAMPISTA-SANTO-SUBITO!

Riassumendo: 

1) Alla faccia della crisi i milanesi si mettono tutti in fila per partire in aereo alla volta della tanto agognata meta del ponte.

2) Colti alla sprovvista (!?!) quelli della SEA non raddoppiano gli addetti ai controlli, non mettono persone a controllare carte di imbarco e a direziomare i passeggeri su nastri diversi per volo;

3) Di conseguenza la fila immane richieda 40’ per NON essere processata.

4) Incurante dell’accaduto Alitalia, incredula di riuscire a rispettare uno slot, chiude il volo e respinge qualsiasi tentativo di riapertura.

5) Unica salvezza la flessibilità di un individuo di buona volontà. Uno che crede che il suo posto abbia una funzione oltre a quella di scaldargli il culo e che, per una volta, decide di chiudere un occhio su regole e formalità non per farsi i suoi porci comodi.

Morale:

i) Prima di mettere le regole e la burocrazia occorre ottimizzare i processi.

ii) Se in un paese regna il caos, la gente deve continuare ad essere flessibile.

iii) A che ca@@o serve il web check-in?!?!?

  • 1 month ago
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Ciclisti spannolati e risvegli di coscienza

Oggi sì, è stata proprio una bella giornata.

Innanzitutto oggi hai iniziato ad andare in bici senza rotelle!!! avevamo messo la bici in ritiro invernale lo scorso autunno che ti ostinavi a non credere di poter mai trovare l’equilibrio per andare senza che qualcuno ti tenesse quel bastone infilato dietro la sella. Oggi in maniera del tutto naturale hai accettato l’idea del papà di uscire in bici e nel giro di 30’ ecco che andavi da solo. Non solo, eri talmente orgoglioso che ti guardavi intorno per sincerarti che i nostri occhi fossero tutti per te. Poi, come capitò all’uccellino Robert - ricordi quello che non voleva imparare a volare e sognava di diventare il capo degli uccelli camminatori? - non volevi più smettere, eri a pezzi ma eccitato, stanco ma troppo felice per non fare l’ultimo giro e poi ancora. “E’ facile.. è più facile!!!!” dicevi e sorridevi. Provavi perfino a zigzagare a rallentare, frenavi e riprendevi. Bravo amore mio! sono orgogliosa di te!

Fede, non mi dimentico che anche tu oggi hai iniziato ad andare da solo sul triciclo e che la spinta la chiedi solo perché ti fa ridere che ti faccia fare quel balzo avanti. E anche se non l’ho scritto a suo tempo, non dimentico che solo 10 giorni fa hai tolto il pannolino anche di notte. Solo una settimana prima avevamo iniziato a toglierlo di giorno e tu, bravissimo hai sgarrato solo un paio di volte. Poi il gioco iniziato da papà: se per 7 notti di fila non bagni il pannolino prometto che non te lo metto più… E tu paziente tutte le sere chiedevi di non metterlo e ascoltavi il conto alla rovescia fino a che martedì di due settimane fa papà ti ha finalmente detto che non lo avrebbe messo e da allora non hai mai bagnato il letto!!! B R A V I S S I M O!

La nota dolente è stata la mia partenza sotto il vostro sguardo attonito nel vedere quell’auto bianca sconosciuta che mi portava via… Poi però ho avuto tempo per riflettere su quanto fosse successo, su quanto fossimo fortunati… Come dice papà, manca solo di raggiungere un milioni di utenti su OA e siamo a posto. Il tassista gentile che mi fa lo sconto, il viaggio in aereo tranquillo, poi quello in taxi con il conducente che non parlava l’inglese e quindi ancora riflessione e osservazione del paesaggio. Quanto amo il ponte sul Reno, i campanili dei paesini medievali, i boschi, ma soprattutto il cielo. Quel cielo che stanotte era talmente scuro e terso che mi ha colpito il cuore e il cervello come accade solo ai poeti. All’uscita dal ristorante, mentre abbozzavo un timido “quando sei qui con me…..” alzo gli occhi e resto senza parole. Un’unghia di luna sdraiata e due pianeti, uno enorme e uno più piccolo, si stagliavano davanti a me talmente luminosi da far intimidire i lampioni che mi stavano ad un passo e da far impallidire le costellazioni. Eppure poi Orione, il Carro… ad un’osservazione più attenta prendevano le loro romantiche forme e si stagliavano sul fondo nero del cielo come solo capita di vedere al planetario.. Sì perché non era il cielo terso e affollato delle sere estive in montagna, era come se il Sole, dall’altra parte del mondo, avesse scelto di mostrare solo i suoi preferiti stanotte. Notte di lavoro, ma anche di riflessioni. Notte in cui mi rendo conto che il lavoro cieco ci allontana dalla consapevolezza di quelle che sono le cose davvero importanti e quelle a cui dovremmo aspirare. Notte in cui mi rendo conto di avere tanto e di tanto aver da dare. Peccato che tutto intorno a noi, la TV, il lavoro, la religione, la scuola, i giornali non facciano che distrarci da quella che è la nostra occupazione più alta: volerci bene, crescere e contribuire a migliorare quel che ci circonda. Spero di mantenere abbastanza lucidità mediamente nella mia vita per potervi aiutare a tenere questa rotta, l’unica rotta che valga la pena seguire, tutto il resto viene da sè.

  • 2 months ago
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Son soddisfazioni

Stasera papà mi ha raccontato del colloquio con le maestre di Federico Matteo.

Tutto bene: “è vispo, gioioso, disciplinato, “avanti”, benvoluto dalle maestre e cercato dai compagni.. Pronto per la materna, se lo prendessero, ma speriamo di no perché non vorremmo mai separarcene”… Evviva!!!

La cosa più bella: “nonostante spesso manchi la mamma e a volte sia il papà a partire per lunghi periodi, si vede che FM è molto ben seguito. No, non solo dai nonni, proprio dai genitori!”

Sono fiera del nostro piccolino, del suo papà e in fondo in fondo anche di me!

  • 2 months ago
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24, 53, 76, 165

No Fibonacci non c’entra nulla. Sono i mesi compiuti da FM lunedì scorso, RM oggi, Andrea  tra 5 giorni e Luca tra 7…

Che idea!!!

La scorsa settimana cappottatissimi abbiamo festeggiato FM un po’ in sordina, frammentato tra domenica e lunedì, con i nonni e torta fatta in casa. Ciononostante un RM un po’ malaticcio e deboluzzo ha dato segni di insofferenza e gelosia. Quindi se oggi avessimo indetto l’ennesimo compleanno del fratello temevo non reggesse. D’altra parte se avessimo festeggiato entrambi, non sarebbe stato giusto nei confronti del cuginetto piccolo e quindi ecco fatta la festa di tutti i bimbi!

Giornata stupenda, profitteroles da sogno, torta pannolenta fenomenale, torta salata da bis, vino dolce e secco tutto buono e regalini per tutti. La zia che ha fatto il libro di panno è stata una vera sorpresona! A parte i litigi tra Andrea e RM tutto è andato più che liscio. Abbiamo perfino trattenuto i commenti sulla crisi economica!

Alla fine a letto con i miei cuccioli abbiamo letto un libro M E R A V I G L I O S O: il Piccolo principe pop up. Abbiamo letto solo 4 pagine ma ci siamo scompisciati dalle risate e alla fine la ricompensa del poco tempo di qualità che si riesce a passare con i figli… “Mamma ti voglio bene, un quintale!.. Un quintale molto carino!!” (e non si riferiva al mio peso, massimo da non incinta). E poi: “mamma sei bella, ogni giorno di più, lo dicono tutti” e io: “tutti chi?”.. “TUTTA LA CITTA’!!!”.

Grazie ai miei bimbi, grazie a tutti i bimbi! Se solo riuscissimo ad essere più simili a loro… Quanto migliore sarebbe il nostro mondo e la nostra vita!

  • 3 months ago
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Il posto finestrino e la comodità

Stasera, mentre l’aereo rullava, mi sono sorpresa guardare fuori dal finestrino e cogliere mille dettagli sorprendenti: la manovra del pull-back, quella del finger… Il suo manovratore che, come un portiere, messo tutto a posto chiude la porta (sì, c’è una porta) e se ne va via…

Ho visto una pista illuminata di rosso, verde e bianco, non per onore al nostro Bel Paese, ma per segnare la sinistra, la destra e il centro.

Ho visto un aereo che atterrando quasi ci sfiora e più in alto un piccolo puntino, un altro aereo immediatamente dietro.

Ho osservato quale macchina complessa sia un aeroporto e con quale silenziosa maestria venga gestito.

Ho scorto con la coda dell’occhio un piccolo e rapido mezzo per i bagagli che ci segue per un lungo tratto, mi sono chiesta dove stesse andando e alla fine ho visto che in un angolo remoto del sedime aeroportuale, stavano appostati grossi aerei, probabilmente charter…

Ho visto un hangar per la manutenzione e mi sono sorpresa di quanti aerei vi siano stipati, quasi uno sull’altro, dignitosamente lucidi in attesa di essere accuditi. Mi sono dispiaciuta di non poter fare una foto per immortalare quei piccoli segreti, come le quinte di una rappresentazione teatrale… 

Da quando sono diventata una viaggiatrice frequente scelgo sempre il posto corridoio: meno problemi se devi andare in bagno, puoi arrivare quando ti pare senza disturbare nessuno, ti puoi alzare per primo e prendere la tua roba senza stare ad aspettare incastrato sotto le cappelliere in attesa che qualcuno ti faccia accedere al corridoio…

Ma oggi, la curiosità e tutte le cose che ho potuto cogliere e imparare, ho capito che la comodità non è che l’ennesimo modo per andare verso la morte senza accorgersi di aver vissuto.

Ok, forse ho esagerato.. Era per rendere l’idea ;)

  • 4 months ago
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La luna e il sassolino

Finalmente decolliamo e cerco di capire che cosa vedo sotto di me, dov’è Francoforte? quella che vedo è Magonza? e dov’è l’incrocio tra la Maina e il Reno che l’hanno resa così importante in epoca romana e nel tardo medioevo?

Poi una nuvola e non riesco più a vedere di sotto. Passa qualche secondo ed ecco spuntare la Luna… Lo sapevo! Ieri (o forse era l’altro ieri) sembrava che mancasse un pezzettino a Est e oggi già ne manca un po’ a Ovest. Com’è che non è mai piena?!?!

E mentre la osservo brillare come uno splendido sorriso penso che in fondo non è che un pezzo di roccia morta intrappolata dai moti dei pianeti e del Sole…

E allora ho capito che troppo spesso usiamo male la nostra conoscenza del mondo, la usiamo per smascherare la magia delle cose e questo ci fa vivere male. Dobbiamo sforzarci di non perdere mai il contatto con le nostre emozioni.

La Luna è bella, c’è poco da fare. Anche se è un corpo morto illuminato solo di riflesso, al solo guardarla brillare si stendono le rughe della fronte e ci si schiariscono gli occhi.

Ho pensato allora a voi piccolini, a voi che nel vostro piccolo iniziate a ignorare il fascino delle cose piccolissime: una formica, un sassolino… Eppure davanti alla Luna vi fermate sempre, la cercate, ne siete intrigati.

Mi sono detta che la conoscenza ci può aiutare a ridare importanza a queste cose perché se la Luna, affascinante e misteriosa, melanconica e romantica, ispiratrice di poeti e pittori, non è che un minuscolo sassolino nella nostra galassia,  allora non c’è motivo per cui non perdersi un po’ ad osservare quel sassolino… 

  • 4 months ago
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A Natale puoi

Per te che la stai imparando per la festa della scuola.

Poche ore prima della sveglia.. Poche ore prima di lasciarvi per tre giorni da soli con i nonni… La prima di molte volte… Eccomi qui per la prima volta da sola in questa casa piccolissima che sembra enorme, e vuota… Qui, a farmi compagnia questa canzone, a ciclo continuo…

E intanto si avvicina Natale… In casa il Presepe che ho preparato in anticipo, sapendo che avrei avuto poco tempo. E fuori le luminarie, quasi pronte, manca la ciabatta che oggi al super non ho trovato. Ho scelto le due che ti piacciono di più: bianche e blu, domani sera il nonno accenderà anche le tede dorate. La slitta con il calendario dell’Avvento è dai nonni e i folletti hanno una bella tabella di marcia da seguire per riempirla in queste notti. 

Tutto fatto quest’anno, prima del solito, prima degli altri, ma so che spesso in questo mese, vi capiterà di sentire o di pensare che vi manca quello che è più importante…

Mamma e papà vi amano tanto, anche se non sono con voi.

“A Natale puoi 
fare quello che non puoi fare mai: 
riprendere a giocare, 
riprendere a sognare, 
riprendere quel tempo 
che rincorrevi tanto. 

È Natale e a Natale si può fare di più, 
è Natale e a Natale si può amare di più, 
è Natale e a Natale si può fare di più 
per noi: 
a Natale puoi. 

A Natale puoi 
dire ciò che non riesci a dire mai: 
che bello è stare insieme, 
che sembra di volare, 
che voglia di gridare 
quanto ti voglio bene. 

È Natale e a Natale si può fare di più, 
è Natale e a Natale si può amare di più, 
è Natale e a Natale si può fare di più 
per noi: 
a Natale puoi. 
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più 
per noi: 
a Natale puoi. 

Luce blu, 
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più: 
è la voglia che hai d’amore, 
che non c’è solo a Natale, 
che ogni giorno crescerà, 
se lo vuoi. 

A Natale puoi. 

È Natale e a Natale si può fare di più, 
è Natale e a Natale si può amare di più, 
è Natale e a Natale si può fare di più, 
è Natale e da Natale puoi fidarti di più. 

A Natale puoi 
puoi fidarti di più. 

A Natale puoi.”

  • 5 months ago
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Una strana dichiarazione d’amore

Opinionage nasce da un ideale, dalla volontà che temi importanti facciano riflettere tutte le persone, che uomini e donne competenti e appassionati, indipendentemente da dove vivano, che lingua parlino e quale sia il loro mestiere, esprimano la propria opinione e la facciano arrivare lontano, fino a raggiungere la scrivania di chi prende le decisioni.

Quanti temi importanti ci sfiorano senza che e ne accorgiamo? Quante riflessioni muoiono prima che le approfondiamo? Quanti temi ci sembrano troppo grandi, complessi, per addetti ai lavori perché li possiamo anche solo avvicinare? 

Quante volte abbiamo pensato che qualcuno dicesse grandi verità che avremmo voluto fossero ascoltate da chi influenza le nostre vite? Quante volte siamo stati incerti e avremmo voluto che un dibattito ci aiutasse a vedere pro e contro delle diverse opzioni? Quante volte ci siamo sentiti in profondo disaccordo con qualcosa, offesi, arrabbiati, ma non abbiamo potuto farlo?

Ci sono argomenti che hanno un impatto sulle nostre vite, ma che hanno perso visibilità perché troppo presto chi decide ha capito che è più facile governare masse ignoranti e acritiche. Si tratta di questioni che vengono decise da chi non ha più contatto con la realtà e delibera sulla base di ipotesi astratte e interessi personali.

Amo Opinionage perché sono un’idealista e perché credo che le persone debbano essere messe in condizione di decidere del proprio destino. Credo nella democrazia, ma solo a patto che chi la esercita sia consapevole e sogno che Opinionage possa aiutare a creare questa consapevolezza.

  • 6 months ago
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Un’altra “creatura” è venuta al mondo!

Un altra creatura di mamma e papà, anche se questa volta c’è stato lo zampino di un terzo :P

Ieri in tarda serata abbiamo messo online Opinionage. Un progetto folle, idealistico, amato e voluto da un anno e mezzo, ma sviluppato in poco più di due mesi. 

E’ incredibile l’emozione di quando siamo andati online, il trasporto, l’ansia, l’apprensione. La creatura che era stata ben nascosta in noi, in luoghi segreti e misteriosi, quell’essere di cui non conoscevo esattamente le fattezze, che avevo cullato, a cui avevo parlato, in cui avevo iniziato a riporre tanti sogni e speranze è venuto al mondo puntuale ma imprevisto, con un atto violento e incontrollabile, proprio come la nascita di un bambino.  E come dopo ogni nascita ho scoperto che non era come immaginavo, si è infranto un sogno. Ma immediatamente ne è nato uno nuovo e ho iniziato ad amarlo per quello che è. Non gli stacco gli occhi di dosso e cerco di cogliere in ogni minimo movimento un suo bisogno, un nuovo modo di aiutarlo ad affrontare un mondo difficile, la cui cruda durezza comprendiamo solo quando siamo responsabili di chi è disarmato e indifeso.

Benvenuto al mondo Opinionage, faremo tutto il possibile per rendere la tua vita lunga e prospera, ma speriamo che sia intensa.

  • 6 months ago
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2 mesi e mezzo fa non c’era nulla se non qualche mockup su pochi fogli stampati tenuti come reliquie. Tra poco siamo online. Quando vedo questo contatore fremo come se avessi bevuto 20 caffè!
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2 mesi e mezzo fa non c’era nulla se non qualche mockup su pochi fogli stampati tenuti come reliquie. Tra poco siamo online. Quando vedo questo contatore fremo come se avessi bevuto 20 caffè!

  • 6 months ago
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Oggi dopo un po' di tempo che lo facciamo penso che abbiamo creato un bel gioco, una pratica che ci aiuterà ad instaurare un buon rapporto e ad apprezzare le cose meravigliose che la vita ci offre. È un gioco dell'ottimismo per ottimisti... E un piccolo ritratto di una mamma che cresce insieme ai suoi bimbi.

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